11° Vizzola MTB 2015 – IX° EDIZIONE CIRCUITO DEI PARCHI

10299003_802197776534970_3438017086330902122_n10299003_802197776534970_3438017086330902122_nVenerdì 1 maggio, a Vizzola Ticino l’11^ Vizzola MTB accoglieva con l’entusiasmo di sempre il ben 380 atleti ( dei 470 che si erano iscritti)che si cimentavano sul’ormai collaudato tracciato tra boschi e rive del fiume azzurro. La piena del mese di marzo ha eroso un lungo tratto di argine,ma gli organizzatori hanno tracciato un nuovo e divertente tracciato alternativo,senza stravolgere l’ambiente naturale.
Il tracciato è permanente,e adatto anche a chi volesse percorrerlo in compagnia di amici e famigliari per apprezzare le anse del fiume,la fauna, e la natura nei sui molteplici aspetti.
Tutti contenti,il terreno ha tenuto ottimamente anche se dio Pluvio ha cercato di rovinare la festa.
Vincitore della prova,Colombo Marco –ADS La Cà di Ran ha percorso i 30km in 1.06.50 precedendo Fiore Simone Team 99 Milano 1.08.34 e Ranesi Max 1.06.38 per ultimare la classifica abbiamo atteso Liccardi Andrea con 2.43.01.

Per la classifica del Circuito dei Parchi, ASD SKORPIONI 68 punti, precedono MTB EVALOON e HR TEAM a pari merito con 54 punti

Vincitori di categoria
Fino a 20 – Monetta Davide 1.10.17
21/35 – Gemme Federico 1.10.14
36/49 – Colombo Marco 1.06.50
+50 – Moiana Renzo 1.12.13
Dame – Tosatto Karin 1.19.50

ManutechBH®

manutech

ManutechBH® è nato per esaltare le capacità di valutazione e di intervento degli occhi, della mente e soprattutto delle mani del terapista, per accelerare i risultati e renderli più stabili e duraturi.

Che cos’è ManutechBH®?

E’ un’innovazione che permette, attraverso le funzioni di Polarterapia e Biorisonanza cellulare, di riorganizzare sia le attività sistemiche sia quelle metaboliche.

Consente di elaborare ad ogni trattamento un vero protocollo riabilitativo che prende in considerazione tutte le componenti fisiologiche che caratterizzano le diverse patologie ed averne come applicativo lo strumento più straordinario che esista: le mani del terapista.

L’energia fisica utilizzata (le micro correnti micro Ampere) sono totalmente biocompatibili e si rivolgono alla naturale biologia del paziente.

bCosa cura ManutechBH®?

ManutechBH® riproduce una serie di segnali bioelettrici che caratterizzano in natura le varie attività metaboliche a livello cellulare, della matrice interstiziale, del connettivo, del muscolo e dell’apparato circolatorio venoso e linfatico.

Attraverso queste azioni è in grado di ottenere effetti di biostimolazione cellulare (ripristino dell’interscambio cellula-matrice), effetto decontratturante e di tonotrofismo muscolare (attraverso una maggiore perfusione del sangue), drenaggio linfatico superficiale e profondo e microangiogenesi, indispensabile negli interventi di ricostruzione del tessuto e wash-out (calcificazioni ,lesioni tendinee e muscolari, patologie degenerative etc).

Cosa fa ManutechBH®?

  • Azione di riparazione tessutale
  • Mobilizzazione articolare
  • Riabilitazione muscolare
  • Azione anti-edemigena e anti-flogogena
  • Eliminazione del dolore
  • Trattamento viscerale

Aree mediche di intervento di ManutechBH®

  • Ortopedia/Traumatologia
  • Medicina dello Sport
  • Fisiatria
  • Reumatologia
  • Flebologia
  • Linfologia
  • Diabetologia – Podologia
  • Geriatria

aaCome funziona?

Il dispositivo permette di creare un’architettura terapeutica che si adatta ai desideri di intervento mirato del terapista sulla patologia.

Specialista: dott. Matteo Pavarin

Pakistan Expedition 2015

Pakistan Expedition – 2015
Dott. Luigi Vanoni
Medico Chirurgo – Osteopatia – Master in Medicina di Montagna – s. a. FMSI

 E’ la seconda metà del mese di luglio dello scorso anno.

Mi trovo a 4200 mt al campo avanzato sul Monte Ararat in Turchia, per una spedizione scientifico/alpinistica, patrocinata dalla Sede Centrale del CAI e da alcune importanti Università italiane, quando ricevo una telefonata da Emanuele Nugara istruttore della Scuola Guido Della Torre. Emanuele, con il quale avevo avuto qualche contatto via e-mail nei mesi precedenti, mi vuole informare che lui ed altri alpinisti, gradirebbero discutere una mia eventuale collaborazione, in veste di medico di medicina di montagna, per una spedizione alpinistica in Pakistan, organizzata dalla Scuola stessa in occasione del quarantesimo anniversario della sua fondazione.
Da quella gradita telefonata e da altri indispensabili incontri conoscitivi è nato il nostro accordo di effettuare il periodo di preparazione, comprendente sia aspetti medici, sia aspetti atletici, in modo da permettere ai componenti del gruppo, di giungere nelle migliori condizioni possibili alla spedizione, che si terrà nel mese di agosto di quest’anno.

I componenti, capeggiati dal capo spedizione Walter Polidori, saranno suddivisi in due cordate, una “roccia” e una “ghiaccio”, con l’obiettivo di conquistare due cime inviolate, aridosso dei 6000 mt di quota, nel Karakorum.
Tre componenti della spedizione – Walter Polidori e Emanuele Nugara (CAI di Legnano), Matteo Filippini (CAI di Busto Arsizio) – hanno deciso di seguire il programma di preparazione condotto dal sottoscritto.
A metà dicembre u.s., anche grazie alla collaborazione fornita dal Fitness Center Top Gym di Carnago e dal Centro di Medicina dello Sport Athleia di Varese, si sono intraprese una serie di visite mediche, raccolta dati, esami strumentali e test atletici, atti a definire gli aspetti anamnestici, fisiologici e prestativi, aventi l’obiettivo di inquadrare le caratteristiche individuali, prima della preparazione vera e propria, iniziata puntualmente nel mese di gennaio.
Ora Walter, Emanuele e Matteo stanno svolgendo il primo macrociclo della preparazione – “costruzione e potenziamento” – mirato allo sviluppo delle qualità di base, cardiovascolari e muscolari, necessarie fondamenta per le successive fasi della preparazione.
Gli allenamenti attuali includono sedute di running mirate allo sviluppo della capacità e della potenza aerobica, sedute in palestra per le qualità muscolari, sedute indoor per gli aspetti tecnici/muscolari dell’arrampicata, nonché – condizioni meteo/nivologiche permettendo – uscite in ambiente di sci alpinismo e arrampicata su cascate di ghiaccio.
Ulteriore punto focale della preparazione è l’aspetto nutrizionale, inquadrato in prima battuta mediante la compilazione, da parte di ogni componente, del diario alimentare, a cui ha fatto seguito un incontro/seminario nel quale si è voluto porre le basi conoscitive per una corretta alimentazione.

Attraverso questo blog, nel corso dei prossimi sei mesi, si intende sia descrivere il cammino di preparazione che si concluderà con la spedizione di agosto, ma anche, attraverso una serie di brevi articoli, “toccare” alcuni importanti aspetti della medicina di montagna: i primi articoli saranno dedicati a “Alta Quota” e “Ipotermia”.

Arrivederci alla prossima puntata!

 

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15° EDIZIONE – PEDALA CON I CAMPIONI. Tutti a Brinzio l’8 dicembre.

pedala coi campioni google

Da quindici anni l’8 dicembre è sinonimo di “’Pedala con i Campioni “. Quest’anno a Brinzio, piccolo centro della Valcuvia, nell’alto varesotto, la manifestazione cicloturistica a scopo benefico taglierà il prestigioso traguardo dei tre lustri. L’evento nato  nell’anno 2000 grazie alla volontà di Dario Andriotto, Ivan Basso, Tupak Casnedi, Cristiano Frattini, Davide Frattini, Sergio Gianoli, Oscar Mason, Daniele Nardello, Andrea Peron, Stefano Zanini e Simone Zucchi, ha la caratteristica di unire il piacere di una pedalata aperta a tutti, con la presenza di alcuni personaggi delle due ruote, al fine di sostenere alcune associazioni che operano nel sociale. Conclusa la parte pedalata il contributo verrà consegnato ai rappresentanti delle associazioni prescelte in sede di premiazione, così com’è avvenuto lo scorso anno quando al via  si schierarono 1568 concorrenti. La manifestazione cicloturistica sarà gestita dal punto di vista tecnico dalla Società Ciclistica Alfredo Binda, il team organizzatore della Tre Valli Varesine e promotore del Campionato del Mondo di Varese del 2008 sosterrà l’iniziativa prevista sulla distanza di 49 chilometri. Da qualche giorno sono iniziate le iscrizioni che hanno già dato segnali molto positivi. Si potrà aderire fino a lunedì 8 dicembre quando alle ore 10 inizierà la parte pedalata.

RITROVO: Brinzio (VA) vicino al municipio dalle ore 8.45

PRESENTAZIONE CORRIDORI PROFESSIONISTI: ore 9.45

PARTENZA: ore 10.00

ARRIVO: ore 12.00 stesso luogo della partenza

PREMIAZIONI GRUPPI PIU’ NUMEROSI: ore 12.30

SORTEGGIO MAGLIE DEI PROFESSIONISTI: ore 12.30

ISCRIZIONE : 10.00 euro gadget ai primi 1500 iscritti  – lunghezza: 46 km

BENEFICENZA: www.handicapire.org/contatti.htm

sito ufficiale: www.pedalaconicampioni.com

Tratto da: TuttobiciWeb.it

Il Pilates nel cuore di Varese

PROVA IL PILATES, VIENI IN ATHLEIA

Responsabile del corso: Viviana Arcangioli

I corsi inizieranno da Martedì 9 settembre 2014 e si svolgeranno nei seguenti orari:

MARTEDÌ DALLE 15.45 ALLE 16.30 – GIOVEDÌ DALLE 12.45 ALLE 13.30 E VENERDÌ DALLE 18.15 ALLE 19.00

(max 5 persone per classe)

La passione dei manager per gli sport estremi

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..”Allenano disciplina e resistenza”.

Dal numero uno di Iwc ai banchieri di Credit Suisse e Saxo Bank sono tanti i dirigenti alla partenza della Tortour, maratona ciclistica di mille chilometri in Svizzera, che prevede 14.500 metri di dislivello.

LUGANO – Il “cacciatore di teste” svizzero Roberto Oprandi non ha dubbi: “Più un amministratore delegato ha l’aspetto della persona in forma, di chi pratica regolarmente uno sport, più è credibile per i propri clienti”. Insomma, anche nel 21esimo secolo sembrerebbe che l’assioma “mens sana in corpore sano” costituisca un valore aggiunto. Ecco, allora, che top manager stracarichi di impegni e di soldi, nelle loro giornate interminabili, riescono a ritagliarsi un’ora per la palestra, per la corsa, per il golf o per la bicicletta. E’ il caso, ad esempio, di Soren Mose, direttore generale della filiale elvetica dell’olandese Saxo Bank il quale, in un’intervista al portale 20Minuten, ha detto con orgoglio che “ogni mattina esco alle 6, per la mia sgambata in bici. È come una benedizione”, ha spiegato. Aggiungendo che, ogni anno, riesce a pedalare per almeno 12 mila chilometri.

Leggi l’articolo originale. 

 

MEDICINA DI MONTAGNA Ararat Italian Expedition 18-28 luglio 2014

foto montagnaAthleia Sportlab, grazie all’attività sia ambulatoriale che sul campo – in qualità di Medico di spedizione – svolta dal nostro Dott. Luigi Vanoni (Medico Chirurgo – Master Internazionale in Medicina di Montagna) è da tempo coinvolta attivamente nella medicina di montagna. Il prossimo importante impegno che vedrà coinvolto il Dott. Vanoni, e che Athleia SportLab ha voluto supportare sin dall’inizio, è la preparazione della spedizione scientifico/alpinistica prevista dal 18 al 28 luglio p.v. sul monte Ararat (Turchia).

Il monte Ararat è il più alto monte della Turchia (5.165 mt), si trova nella Turchia orientale sul confine tra la regione dell’Agri e dell’Agdir, a 22.5 km a Nord di Dogubeyazit. Si tratta di un monte di origine vulcanica (stratovulcano). Le ultime eruzioni risalgono all’età del bronzo. La cima è sempre innevata, con presenza di numerosi ghiacciai. Secondo la Bibbia, Noè approdò con la sua Arca proprio sulla sua cima del monte, al termine del diluvio universale, scatenato da Dio per punire gli uomini. La spedizione è patrocinata dalla sede centrale del CAI e dalle Università di Firenze, Milano Statale, Milano Bicocca, Milano Politecnico e dall’Università dell’Aquila.

 

Gli obiettivi fondamentali della spedizione sono due: alpinistico e scientifico. Dal punto di vista alpinistico l’obiettivo è quello di raggiungere la vetta, avendo come zone di campo il campo base a circa 3200 mt di altitudine e il campo base avanzato a circa 4200 mt di quota; dal punto di vista scientifico l’obiettivo, sarà quello – attraverso campionamenti e rilevamenti – di studiare sia gli aspetti glaciologici, sia le caratteristiche petrovulcaniche che l’evoluzione neomorfologica della montagna.                                                               Per l’attività che si svolgerà sul ghiacciaio, è probabile la formazione di un ulteriore campo tra i 4800 e i 5000 mt di quota.

 

Dieci sono i componenti che partiranno per la Turchia, cinque geologi, un nivologo, un biologo, un ingegnere ambientale e due medici.  Il gruppo di ricercatori/alpinisti è capeggiato dal Prof. Carlo Alberto Garzonio dell’Università di Firenze (Presidente del comitato scientifico centrale del CAI), mentre per la parte medica, che vede come coordinatore generale e supervisore il Dott. Luigi Festi (vice Primario reparto di Chirurgia toracica Ospedale Universitario di Varese – Presidente Commissione nazionale medica del CAI – ideatore e coordinatore del Master Internazionale in Medicina di Montagna e del Master Internazionale in Mountain Emergency Medicine), sul campo ci saranno il membro del nostro staff Dott. Luigi Vanoni, con veste di coordinatore medico e la Dott.ssa Giulia Enrione (Medico Chirurgo – Anestesista-Rianimatore – Master Internazionale in Medicina di Montagna).

foto luigi 2Il Dott. Luigi Vanoni ha svolto presso il nostro centro medico sportivo Athleia di Varese tutti i test e le visite mediche pre-spedizione di valutazione dei componenti sia per le qualità fisiche che per quelle atletiche. I componenti della spedizione saranno valutati quotidianamente sul campo dai due medici, attraverso il rilevamento di una serie di parametri ed infine rivalutati a termine spedizione per individuare condizioni di corretto o mal adattamento alla quota come di altre condizioni. Compete, ovviamente, ai due medici la gestione sul campo di eventuali condizioni mediche che si dovessero presentare ai componenti della spedizione.

 

 

Iron Man: da dove vieni?

sport-disciplines_0Lo sapevate da dove derivano le distanze dell’Iron Man?

Dall’unione, nel 1977, di tre gare epiche: la Waikiki Roughwater Swim di 3,8km, la Hawaii Oahu Island Bike Ride di 112 miglia e la Honolulu Marathon, con i suoi 42,195km..

Sfida epica, ma affrontare un Ironman senza allenamento adeguato, significa esporsi ad un elevatissimo rischio di infortunio e obbligare il nostro corpo ad uno stress fisiologico gratuito; soprattutto quando tagliare il traguardo, anche sui gomiti, diventa un imprescindibile imperativo morale, per dimostrare che in fondo ‘siamo nati per soffrire’ e sappiamo farlo senza versare neppure una lacrima.

Ecco perchè ci siamo!