#onedaywithbeppe

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Sono tornato solo da poche ore, ma già mi manca la personalità di Beppe.

Ho passato due giorni fantastici tra Londra e Watford, Piccadilly Circus e Vicarge Road.

Ho conosciuto i membri dello staff (anche il Pres. Pozzo era presente alla partita) e sono stati molti gli spunti di aggiornamento per il mio Staff ed i nostri metodi di preparazione e riabilitazione.

Torno a casa con tante idee per noi ed i nostri sportivi!

Ma non è stato solo questo.

Mr. Sannino è stato per Varese un faro, un personaggio che non dimenticheremo mai, un condottiero che ha permesso a migliaia di persone di vivere di sogni.

La carica è rimasta la stessa. La personalità anche, con il suo modo di fare deciso ma garbato, gentile e grintoso.

In pochi mesi è già diventato un vero e proprio “mattatore” di Vicarage Road, con cori che inneggiano il suo nome “Beppe San-ni-nooo”.

Abbiamo pranzato insieme nel pre-partita (..si, non esistono i ritiri..!) al suo “solito tavolo” del ristorante italiano.

Sulle pareti le foto del suo predecessore Gianfranco Zola in posa con lo staff.

Ora è il turno di Beppe. Baci ed abbracci con tutti i camerieri e pizzaioli che lo pregavano di andare al Napoli, “perchè a noi quel Benitez non ci piace !”.

Caffè e passeggiata al parco. Verde, verde e verde. Almeno 15 campi di calcio quasi regolamentari, giochi per bambini, campi da tennis, laghi ed ancora verde.

“Claudio”, mi dice, “ma lo vedi dove siamo? Ci sono anche le reti nelle porte! Vedi, qui tutti i giorni faccio la mia corsa con Ciccio (ndr. un assistente allenatore), ci sono passeggini ovunque e gente che gioca al calcio a pedifiato.. e ci sono anche le reti!”.

Questa cosa delle reti l’aveva lasciato veramente sconvolto!

Poi ci lasciamo, è ora di andare all’appuntamento con la squadra. Alle 16.30 partenza per lo stadio.

Io arrivo verso le 19. Tutti rigorosamente a piedi.

Entro allo stadio e subito mi colpisce la tipica atmosfera inglese.

Cerco il mio, scendo gli scalini e sono a bordocampo.

Assisito, insieme a decine di bambini, al riscaldamento della squadra ed in particolare dei portieri.

Per ogni gol, lo stadio applaude.. ooohh, yesss! Applausi… e sono solo i primi.

A pochi minuti dall’inizio lo stadio si riempe. E’ martedi sera, fa freddo e siamo in 14.000! 12.000 solo gli abbonati.

Entrano le squadre. Applausi. Ed ancora applausi.

Pronti e via ed il Watford di Sannino va in vantaggio con una vecchia conoscenza del calcio italiano: Cassetti!

Applausi e cori senza fine.

“Beppe San-ni-no! Beppe San-ni-no!” Ed il Mister saluta dalla panchina. Scene già viste.

Pareggio del Blackbourne. Si sente Beppe che urla nel silenzio dello stadio. Ma è solo per un minuti. Ancora cori ed applausi.

Intanto davanti a me, Harry la mascotte, mette in piedi teatrini esileranti che a volte ti distraggono dalla partita.

I video girati da Harry con la sua “Harry Cam“, sono diventati veri e propri pezzi di divertimento trovabili in rete con migliaia di visite.

Secondo tempo.

I Rovers passano in vantaggio 2-1 ed il Watford subisce il colpo.

Il gioco non si ferma mai. Gli arbitri non fischiano. Che spettacolo!

All’improvviso i cambi del Mister. Entra Batocchio, under 21 italiana, e fa la differenza.

Dopo pochi minuti si procura un calcio di rigore.

E’ il 75° . Gol! 2-2. E lo stadio esplode di gioia.

Passano 10 minuti. 87°.. Calcio d’angolo per i Rovers, i ragazzi di Beppe conquistano palla e ripartono. Tre passaggi e sono in porta. grande gol di Batocchio!

3-2!! Lo stadio è letteralmente in delirio, il mister si agita in panchina e guarda nervosamente l’orologio..

6 minuti di recupero.. tanti…. troppi…

I Rovers si buttano in avanti. Rinvio del portiere in area, Almunia non esce ed il difensore centrale colpisce di testa. Gol… 3-3..

Incredibile…

Il pubblico rimane in silenzio..

Passano pochi secondi e l’arbitro fischia la fine della partita. Di una partita in vero stile English. Fino all’ultimo secondo.

Il pubblico applaude. Va avanti per minuti. Le squadre si salutano in campo. Il pubblico applaude.

E’ una festa. Harry si dispera sul prato. Il pubblico applaude.

In italia è impensabile tutto questo.

Aspetto il Mister. “Vieni, andiamo in sala stampa“. Con lui anche Marco, italiano anch’egli, che fa da traduttore.

Ma Beppe ci prova. Risponde nel suo inglese alla prima domanda: “Quanto dispiacere c’è?”..

“I am very very very very disappionted!”..

Clima disteso e cordiale. Arrivederci a tutti.

Torniamo al nostro solito ristorante a mangiare, lui ed io.

Foto con i clienti ed amici… Beppe fa sempre notizia!

Si è fatto tardi, ci salutiamo. Domani Il Mister deve andare al Centro di allenamento – composto da 10 campi da calcio (tutti rigorosamente in erba), palestre e ristoranti – perchè c’è un nuovo giocatore da visionare..

Grazie Beppe.

Da oggi mi sento un pò più ricco.

Grazie.

Claudio