Medicina di montagna

 

“La conoscenza dei principi fondamentali di medicina di montagna è uno dei cardini della sicurezza in montagna. Conoscere il nostro organismo e la sua capacità di adattamento e di muoversi in un ambiente diverso è fondamentale per un approccio sicuro alla montagna, così come lo sono le conoscenza tecniche e le informazioni meteorologiche. Non serve saper maneggiare corda e moschettoni se non ci s’informa delle previsioni meteo per il giorno della salita, così come non basta scegliere un giorno di sicuro bel tempo per salire un quattromila se non si conoscono le reazioni dell’organismo all’alta quota, ci si prepara con un adeguato allenamento, ci si alimenta correttamente.

La Medicina di Montagna si occupa dei rapporti tra la montagna, e l’uomo.

Tali rapporti ovviamente cambiano molto a seconda di molteplici fattori tra i quali, ad esempio, l’altitudine e il tipo di attività che si intende svolgere. In montagna si può sciare, arrampicare, camminare con le ciaspole, fare sci di fondo, scialpinismo ed altro ancora. In montagna si po’ andare per divertirsi, per allenarsi, per provare le proprie capacità o per lavorare: ognuno conosce le proprie motivazioni. Ma qualunque queste siano bisogna avere delle conoscenze di base sui cambiamenti climatici e sugli adattamenti dell’organismo, su come il nostro organismo è in grado di compiere un esercizio; bisogna conoscere, prevenire e trattare il mal di montagna e le altre patologie nelle quali si può incorrere; bisogna imparare ad allenarsi e ad alimentarsi adeguatamente. Se affrontata correttamente, la montagna può accogliere tutti i soggetti: bambini, anziani ed anche, con opportune precauzioni, le persone affette da alcune malattie croniche.”

Tratto da “MEDICINA e SALUTE in MONTAGNA” di Annalisa Cogo – Hoepli Editore

Specialista: Dott. Luigi Vanoni