Certificati sportivi, la FMSI: “Elettrocardiogramma strumento fondamentale di screening”

1303206722770“Un’attività sportiva sicura non può prescindere da una valutazione medica che preveda l’esecuzione dell’elettrocardiogramma”. È il commento della Federazione Medico Sportiva Italiana in seguito all’approvazione delle nuove norme in tema di certificati sportivi. “Se il Decreto Balduzzi aveva introdotto l’obbligatorietà dell’ECG – afferma il dott. Andrea Verzeletti, ricercatore in Medicina Legale dell’Università degli Studi di Brescia – come indagine strumentale che andava a completare la certificazione per l’accesso alla pratica sportiva non agonistica, con il “Decreto del Fare” è venuta meno questa obbligatorietà: l’esecuzione di tale esame viene lasciata alla discrezionalità del medico certificatore. Un aspetto particolarmente delicato: numerose alterazioni cardiache, infatti, possono essere evidenziabili solo con l’elettrocardiogramma, in quanto sono silenti e spesso non danno segno di sé né dal punto di vista anamnestico né dal punto di vista dell’esame obiettivo. Ecco perché il venir meno di questo accertamento integrativo va ad inficiare il valore preventivo della certificazione di idoneità non agonistica, con il rischio che venga favorita un’attività sportiva priva di un’adeguata valutazione clinica”. Un altro tema ampiamente dibattuto è quello relativo ai defibrillatori. “Abbiamo accolto favorevolmente la loro introduzione – aggiunge Verzeletti –, ma è chiaro che vanno inseriti in un contesto di allocazione e gestione delle risorse da parte delle Società sportive. Peraltro, non deve passare il messaggio che l’introduzione del defibrillatore vada a colmare la lacuna della eliminazione della obbligatorietà dell’ECG: si tratta infatti di due momenti diversi, l’uno (il defibrillatore) estremo tentativo di recuperare una funzionalità cardiaca compromessa, l’altro (ECG), vero e proprio accertamento strumentale a finalità preventiva”.

Tratto da: http://www.ilritrattodellasalute.org