Due Grandi ad Athleia: “Big” Jim Corsi e Thomas Larkin

prealpinaSono passati quasi 30 anni da quando, per la prima volta, incontrai Jim.

Io ero un portierino dell’allora Kronenbourg Varese, avevo 7 anni e sognavo di diventare come lui.

E cosi, in un istante, decisi di mettermi in porta perchè un giorno avrei voluto anche io giocare davanti ad un palaghiaccio infuocato, delirante dalla voglia di hockey ed ai piedi di quel portiere con il numero 35.

Così conobbi Jim, il mio allenatore portieri.

Un incontro che ha cambiato per sempre la mia vita.

Jim mi fece esordire con la 1^ squadra a soli 15 anni. Mi aveva voluto in panchina in una partita di Alpe Liga contro lo Zell am See.

Mi ritrovai in spogliatoio con i miei eroi.. e non solo miei.

Ancora conservo quel ricordo gelosamente e rigrazierò per sempre Jim di questo.

Quando se ne andò da Varese non ebbi più contatti con lui fino a quel meraviglioso giorno in cui il sottoscritto ed un gruppo di “ragazzetti” riportò Varese (targata Shimano) in serie A battendo il Como in finale con un palaghiaccio gremito come non si vedeva da più di 10 anni: avevo raggiunto il mio sogno, per una notte mi ero sentito come Jim.

Subito dopo quella fantastica vittoria, incontrai Jim in occasione del Mastini Day, l’evento organizzato per riportare a Varese gli eroi dei due scudetti e da allora siamo rimasti in contatto.

Jim mi ha fatto crescere professionalmente, portandomi con se nello Staff della Nazionale Italiana e facendomi conoscere grandi professionisti tra cui Micky Goulet, Fabio Polloni, Erwin Kostner e molti altri.

Grazi e a loro feci parte della nazionale Under 20 che vinse i mondiali del gruppo B in Val di Fassa.

Bellissime emozioni.

Poi accade che, una volta smesso di giocare, decidi di allenare e ti capita in squadra un ragazzino (per modo di dire visto che la sua statura era già di un certo rilievo..) dal nome americano.

Ebbi la fortuna di conoscere Thomas nei suoi ultimi anni in Italia prima della partenza per gli Stati Uniti e con lui vincemmo il Campionato Under 16 Nazionale.

Ero in panchina la sua ultima partita da “Mastino”. Finale Varese- Caldaro. Vicemmo 15-2 e Thomas segnò 5 gol. Fece la differenza.

Poi partì perchè era giusto così.

Thomas ha sempre avuto obiettivi molto chiari, determinazione e forza.. tanta forza. Ha gli occhi della tigre.

Poi accade che un venerdi di giugno, per caso, visti i numerosi impegni oltre-oceano di entrambe, Jim e Thomas si incontrino.

Il glorioso passato di Varese che allena in NHL ed il promettente futuro nato sul ghiaccio del Palalbani.

Qui in Athleia, da un vecchio amico.

Grazie per la vostra simpatia, disponibilità ed amicizia.

Ci rivedremo presto, magari per una partita di NHL…

a volte i sogni si avverano.

Claudio.provincia

 

 

Thomas Larkin: aggiornamento #1

Ciao a tutti!
Forse pochi lo sanno ma c’è un giocatore di hockey italiano, cresciuto nelle giovanili dei Mastini Varese, che sta scrivendo la storia del nostro sport.
Thomas Larkin (1990), dopo aver vinto il campionato Under 16 nel 2006 in finale contro il Caldaro (ultima partita giocata in Italia) , si trasferisce negli Stati Uniti e comincia un percorso fatto di sacrificio, impegno, ostinazione e tenecia che lo stanno portando ad essere un esempio per intere generazioni.
Dopo essere stato scelto dalla franchigia di NHL dei Columbus Blue Jackets (al 5° giro, 137° totale) nel 2009, il 14 marzo 2013 ha firmato per i Springfield Falcons, team di AHL affiliato ai Columbus.
Solo 4 giorni dopo, Il 20 marzo, Thomas segna il suo primo gol da professionista.
Ma negli Stati Uniti non è possibile firmare un contratto da professionista se iscritti all’Università.
Thomas ha deciso di non abbandonare gli studi, nonostante il grande richiamo della NHL, e porterà a termine l’università tra qualche mese.
Su questo Blog potrete trovare aggiornamenti sulla carriera di questo ragazzo… per tutti gli amanti dell’hockey ma anche per tutti coloro i quali credono nei sogni.

Forza Thomas!prealpina