My Wellness key. Let’s move!

 

 

 

MyWellness key di Technogym

Cos’è la mywellness key?
Mywellness key è un dispositivo portatile che misura l’attività fisica, stimolando a muoversi di più giorno dopo giorno e migliorando così il livello di benessere.
La mywellness key misura l’intensità e la durata dell’attività fisica nel corso della normale vita quotidiana, ovunque ci si trovi: a casa, in palestra, al lavoro e nel tempo libero.
Fornisce un feedback visivo immediato stimolandoti costantemente e indicandoti gli obiettivi quotidiani.
Indossa la mywellness key tutti i giorni e monitora i risultati dal PC, collegandoti a mywellness.com
mywellness key migliora così lo stile di vita, la salute e l’umore.

Come funziona la mywellness key?
Imposta l’obiettivo personale e registra l’attività fisica svolta.
La mywellness key tiene traccia di ogni movimento eseguito nella vita di ogni giorno e in palestra. In base allo stile di vita e ai parametri personali assegna un obiettivo personalizzato, che motiverà a muoversi di più e migliorare il livello di benessere.
E’ sufficiente indossare la chiave ogni giorno.
Misura il livello e l’intensità dell’attività fisica.
Indossando la mywellness key, l’accelerometro interno misura la quantità di attività fisica svolta nella vita quotidiana.
Inserendo la mywellness key in una macchina Technogym, misura la quantità di esercizio fisico svolto in palestra.
Supervisiona i progressi.
Quando ti colleghi su mywellness.com ottieni il quadro completo dei progressi effettuati nel corso della giornata e della settimana.
Potrai trovare consigli specifici basati sulle performance e rivedere il programma di allenamento in base alle esigenze.

Richiedi maggiori informazioni o una prova pratica telefonando al 0332/1810073 o contattandoci via mail info@athleia.it

L’importanza di fare sport: con Athleia si può fare

(Dal Corriere della Sera del 2 settembre 2012)

Di recente il British Medical Journal ha evocato il rischio di un aumento dell’Health divide, cioè del solco sempre più profondo tra chi ha pieno “accesso alla salute” e chi molto meno.

Il pericolo, però, non era riferito per una volta, alla possibilità di ottenere cure costose, bensì a quelle di cambiare il proprio stile di vita.

La riflessione della rivista scientifica è stata ispirata dai dati dell’health Survey for England, che ha rivelato come abitudini quali fumo, alcool e sedentarietà tra il 2003 e 2008, nel Regno Unito, si siano ridotte tra le classi più acculturate (e presumibilmente abbienti), mentre siano cambiate poco fra chi appartiene alla “working class”.

La conclusione è che non basta solo predicare, bisogna anche creare le condizioni perchè le informazioni arrivino dove si desidera e perchè possano essere realisticamente tradotte in pratica.

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Parlando di giovanissimi e bambini, studi hanno dimostrato che la pigrizia si impara in famiglia.

Se la colpa della pigrizia dei giovanissimi non fosse di TV, internet o videogiochi, ma dei genitori?

Una ricerca dell’Università dell’Oregon dimostra che incoraggiare i figli a giocare all’aperto riduce il numero di ore passate davanti alla TV.

E se mamma e papà si muovono assieme ai bambini, l’effetto anti-sedentarietà è ancora più marcato.

Un’indagine inglese su 4000 bambini rincara la dose: in 2 famiglie su 3 nè mamma nè papà praticano sport e questo si riflette irremediabilmente sulla forma fisica dei figli, assai scadente quando a casa il movimento è l’ultimo dei pensieri.

“La famiglia può giocare un ruolo decisivo con il proprio stile di vita: se mamma o papà o, meglio ancora, entrambi praticano attività sportive anche i figli finiranno per farlo” (Alberto Ugazio – Presidente Società Italiana Pediatria)