Visite Osteopatiche e Posturologiche

Definizione di Osteopatia: “La medicina osteopatica è una scienza, un arte ed una filosofia che si occupa della salute, sostenuta da conoscenze scientifiche in evoluzione.
La sua filosofia comprende il concetto di unità della struttura dell’organismo vivente e delle sue funzioni.
La sua specificità consiste nell’utilizzo di modalità terapeutiche che mirano a “riarmonizzare” i rapporti di mobilità tra le varie strutture anatomiche.
La sua arte consiste nell’applicazione dei suoi principi alla pratica medica in tutti i suoi settori e specializzazioni.
La sua scienza comprende in particolare le conoscenze comportamentali, chimiche, fisiche e biologiche relative al recupero e al mantenimento della salute così come alla prevenzione delle malattie ed al sollievo del malato”

SINTESI DELLE DIVERSE METODICHE DI TRATTAMENTO OSTEOPATICO

1. OSTEOPATIA OSTEO-MUSCOLARE
E’ la base dell’osteopatia, cioè quella parte della medicina manuale che tratta le disfunzioni (“blocchi”) articolari del corpo umano, definite anche come “disfunzioni osteopatiche”.
Un cattivo funzionamento “meccanico” di uno o più segmenti articolari, per esempio vertebrali, e un conseguente interessamento delle strutture adiacenti (muscoli, nervi e vasi sanguigni) possono essere responsabili di numerosi disturbi.
La maggior parte dei dolori alla colonna hanno questa origine: lombalgia spesso con sciatalgia, dolori cervicali, cefalee e anche molti dei disturbi agli arti.
L’obiettivo è la risoluzione della sintomatologia dolorosa nonché il recupero della funzionalità, attraverso l’eliminazione del “blocco” articolare.
Il principio del trattamento consiste nel restituire una corretta mobilità laddove questa è deficitaria.
Le tecniche manuali utilizzate possono essere diverse a seconda delle necessità: mobilizzazioni e stiramenti ritmici, tecniche miotensive, miofasciali e manipolazioni vertebrali (non violente, non dolorose e a volte accompagnate da rumore  -“craquement” per i francesi).
Le controindicazioni possono essere diverse e per tal motivo il trattamento osteopatico non può prescindere da una corretta diagnosi medica.

2. OSTEOPATIA VISCERALE
I disturbi di movimento possono interessare anche le strutture che circondano muscoli (le fasce) e i diversi apparati oppure i visceri del corpo umano. Questi ultimi si spostano in maniera specifica sotto l’influenza della pressione diaframmatica; tale “dinamismo” viscerale può essere modificato (restrizione di mobilità) o annullarsi.
Il trattamento viscerale è molto dolce e consiste in movimenti fini e non aggressivi che hanno la finalità di ricondurre i tessuti alla loro normale elasticità ed i visceri alla loro fisiologica mobilità.
Patologie quali disturbi digestivi, tube dell’apparato genito-urinario, disturbi respiratori (da cattivo funzionamento del muscolo diaframma ad esempio) trovano solitamente un beneficio da un trattamento osteopatico.
Alla pari dell’osteopatia muscolo-scheletrica è necessario effettuare una corretta diagnosi così da non disconoscere affezioni mediche o chirurgiche più gravi.

3. OSTEOPATIA CRANIO-SACRALE
Si occupa del cosiddetto “respiro primario”, cioè dell’intrinseca mobilità delle ossa del cranio che si diffonde attraverso il canale midollare (mediante le meningi) sino al sacro e da questi ai tessuti del corpo; mobilità che è in stretta relazione con la produzione e il riassorbimento del liquido cefalo-rachidiano.
Necessita di una capacità percettiva molto spiccata da parte dell’operatore; questi attraverso le dita deve “sentire” i minimi movimenti ossei. E’ molto utilizzata nei bambini in virtù anche della incompleta saldatura delle ossa craniche che sembra favorirne la percezione oltre che l’efficacia terapeutica.
Anche in questo caso una disfunzione nel movimento primario può essere responsabile di disturbi all’apparato muscolo-scheletrico e ai visceri.
La tecnica terapeutica consiste in leggere pressioni applicate a certi punti del cranio, secondo un ritmo particolare, comunque molto dolce, così da riportare il movimento alla normalità.
Lo stesso tipo di tecnica può essere applicato alla base della colonna vertebrale (sul sacro), in modo da ottenere un rilassamento delle strutture legamentose della colonna vertebrale. Ciò spiega l’origine del termine “tecnica cranio-sacrale”.
E’ efficace nel  trattamento di alcuni dolori cranici, nei disturbi vertiginosi o in esiti traumatici alla testa o al collo (“colpi di frusta”).
Non presenta particolari controindicazioni.

COSA CURA L’OSTEOPATIA
L’osteopatia è uno strumento terapeutico efficace in molte patologie a carico dell’apparato muscolo-scheletrico. Trovano giovamento anche problemi di tipo viscerale e posturale. Di seguito le più comuni indicazioni:
lombalgia, dovuto a problemi articolari, discali (protrusioni o ernie) con o senza sciatalgia;

  • le dorsalgie e le nevralgie intercostali;
  • i dolori al coccige (coccigodinie), le pubalgie e le cruralgie;
  • cervicalgia ed altri disturbi del rachide cervicale (es. postumi di “colpo di frusta”, parestesie, nevralgie cervico-brachiali);
  • le cefalee, le emicranie, i dolori e le nevralgie facciali;
  • i disturbi vertiginosi;
  • dolori articolari quali sindrome conflittuale di spalla, i  dolori al gomito (epicondilalgie) oppure disfunzioni al ginocchio o alla caviglia e piede (ad esempio esiti distorsivi);
  • dolori da tensione muscolare;
  • sindrome da affaticamento cronico;
  • disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare;
  • disfunzioni “posturali”;
  • disordini funzionali delle vie digestive.

Vedi anche la pagina sulla ginnastica posturale/Pancafit